Landing page: di cosa si tratta

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Stefano Franceschetto

Blogger, Local Maps



Per usufruire di un buon sito internet, bisogna tenere a mente una cosa fondamentale, chiamato "fattore di rapidità": gli utenti in media impiegano 7 secondi su desktop (computer fisso) e 3 secondi su mobile per decidere se rimanere su una pagina web o abbandonarla. Questo è dettato oltre dalla velocità di apertura del sito anche dall'attenzione che la pagina è in grado di suscitare nell'utente, sappiamo bene quanto le persone oggigiorno siano sempre più distratte, quindi bisogna subito dargli ciò che vogliono.

Di conseguenza il web marketing non può fare a meno di alcune tecniche volte a perfezionare l'efficacia dei risultati favorendo la fruibilità al pubblico. Tra queste, vi è senza dubbio la creazione di una landing page (letteralmente, "pagina d'atterraggio"), che meglio di qualunque altra tecnica ha come obiettivo quello di convertire i visitatori, anche casuali, in lead (tradotto dall'inglese in contatti)tramite campagne di lead generation.

pagina acchiappa nomi

Perché creare una landing page?

Come detto, una landing page nasce nell'ambito del web marketing con l'intento di indirizzare gli utenti verso una pagina specifica in riferimento ad una determinata ricerca. Ma, avendo generalmente meno contenuto rispetto ad un sito web, difficilmente è predisposta per posizionarsi bene sui risultati di Google Search. Per questo le landing page godono di maggiore popolarità ed efficacia nell''ottimizzazione delle campagne ADS (Google AdWords, Facebook ADS...) per le aziende che vogliono ottenere contatti commerciali.

Nel 76% dei casi (dati euriba) molte attività non riescono ad ottenere i risultati sperati nelle loro campagne ADS per le difficoltà che si vengono a creare tra i visitatori quando si muovono nella marea di informazioni che un sito internet può offrire. Lo stesso Google penalizza pagine poco attinenti alla parola di ricerca; se per esempio un utente sta cercando "scarpe nere Nike" e clicca sull'annuncio pubblicitario, dovrebbe finire in una pagina specifica che parla esclusivamente delle "scarpe nere Nike" e non finire sulla home page del sito che parla di tutte le scarpe Nike. Infatti una landing page serve per indirizzare l'utente verso una determinata pagina per evitare distrazioni e presentando solo le informazioni che interessano in quel preciso momento.



Come si rende efficace una Landing Page?

La scelta delle parole

Il primo passo per fare in modo che una landing page catturi l'attenzione, è la scelta delle parole. Nel mare magnum di tecniche e informazioni quale è il web marketing, molto spesso può essere la scelta di una determinata parola piuttosto che un'altra a fare la differenza. Le parole sono l'arma più potente di cui disponiamo dal momento che, se ben spese, possono influenzare le decisioni di chi ci sta intorno. Le landing page, trattando di uno specifico argomento, sono focalizzate su parole chiave di ricerca specifiche.

Dunque, essendo naturalmente predisposte ad accogliere keyword (letteralmente "parola chiave"), attinenti alla ricerca che sta svolgendo l'utente in quel determinato momento, non risulteranno generiche agli occhi di chi le visita, colpendo immediatamente nel segno. Non a caso, le landing page vengono utilizzate per campagne ADS, soprattutto in riferimento a Google AdWords Local, con lo scopo di essere coerenti con la parola di ricerca, o ai target in riferimento alla pubblicità sui social. In sostanza, una volta "atterrato" su una landing page, l'utente web deve avere la sensazione di essere giunto esattamente sulla pagina che stava cercando, in quanto gli deve fornire delle informazioni attinenti a ciò che si aspettava di trovare.


Call-To-Action (CTA)

In ogni campagna di web marketing che prevede la creazione di una landing page anche la comunicazione è fondamentale. È necessario ricorrere ad una comunicazione efficace, che sappia attirare l'attenzione e, soprattutto, che crei fiducia nel lettore. L'utente dovrà pertanto essere informato di tutti i benefici di cui si potrà avvalere compiendo l'azione in modo chiaro e convincente. Una volta fatto ciò, il pubblico va spinto a compiere quella determinata azione.

Non dare per scontato che ci arrivi da solo, visto l'evidenza dei fatti, ma usa sempre la Call-To-Action (letteralmente "invito all'azione") nella tua landing page, ovvero una frase ("acquista subito", "iscriviti adesso", "compra ora" per citare le più note) che deve spingere definitivamente l'utente a compiere quella determinata azione. Senza di essa, le possibilità che i visitatori compiano l'azione che desideri si abbassano drasticamente.

Se vuoi che un utente faccia qualcosa, va invitato attraverso inviti che siano accattivanti e, allo stesso tempo, che facciano leva su ciò che è veramente importante per lui, in modo tale che non abbia dubbi sul cosa fare. Questi espedienti, se usati nel giusto modo, possono realmente spingere il lettore a compiere l'azione per cui la landing page è stata creata, con benefici per lui, la tua campagna marketing … e la tua attività.

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Curare la veste grafica

L'apparenza conta molto, almeno nel marketing. Proprio il cosiddetto "colpo d'occhio" della landing page dovrà essere di grande impatto e dovrà sin da subito catturare l'attenzione del visitatore. Pertanto, ciò che l'utente legge va ottimizzato al meglio. Non è importante soltanto il cosa si legge, ma anche il come.

La tua landing page dovrà disporre di una veste grafica che appaghi anche la vista e in questo caso, il ricorso ad immagini e/o video è fondamentale, dal momento che gli elementi visivi vengono elaborati molto più velocemente rispetto ai testi scritti. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che il cervello è 60000 volte più veloce ad elaborare le immagini rispetto ad un testo scritto, mentre altri confermano che la presenza di un'immagine aumenta sensibilmente il tasso di coinvolgimento e di click sul link.



Squeeze page: cosa sono e perché utilizzarle

Nel mondo del marketing aziendale (non soltanto sul web), i clienti costituiscono da sempre il motore principale che consente alle aziende di crescere e migliorarsi. Di conseguenza, il soddisfacimento delle esigenze dei clienti va sempre posto alla base di qualunque discorso aziendale, creando una relazione cliente-azienda impostata sulla reciproca fiducia. Partendo dal presupposto che è il cliente a decidere quali beni e servizi acquistare e da chi acquistarli, chi si occupa di web marketing deve necessariamente ricorrere ad alcune tecniche che hanno come fine ultimo quello di aumentare l'acquisizione di clienti.

Abbiamo già parlato di landing page in relazione alle campagne ADS e dell'importanza del web marketing collegato, oltre a questo si può ricorrere, per un uso specifico, di ricavare esclusivamente contatti email, alle cosiddette "pagine acchiappa nomi", meglio note come squeeze page.

Squeeze Page

Le squeeze page sono pagine dalle caratteristiche simili a quelle di una landing page, il cui scopo è quello di far "atterrare" il navigatore per farlo iscrivere alla tua newsletter o per avere un recapito email di contatto, ottenendo così un nominativo utile da trasformare in un cliente.

Tuttavia, non è così scontato che un utente web qualunque, che si trova sulla tua pagina web, decida di lasciare il suo contatto senza avere un vantaggio che reputi allettante come giusto scambio. In questo caso, vale il principio del do ut des ("do affinché tu dia").
Per questo, nel realizzare una squeeze page, viene in aiuto il bonus attira attenzione, creato con bottone a dovere che permette di scaricare per esempio: un report in formato PDF, un ebook gratuito, un articolo o un software…

E quindi, se gli chiedi la registrazione alla newsletter in cambio di qualcosa di gratuito da parte tua (come, ad esempio, un report scaricabile online) sarà spinto a lasciarti il tuo contatto, attirato dalle informazioni che gli hai già fornito gratuitamente.



Esempio "vuoto" di Squeeze Page con Call To Action

Modello Acchiappanomi

Come trasformare i contatti in clienti

Una volta che la tua squeeze page è pronta potrai iniziare a costruire un database di contatti che grazie ad una strategia di email marketing che sappia conquistare la loro fiducia, potranno trasformarsi in clienti.
Per fare ciò, è necessario inviare diverse tipologie di e-mail, grazie all'ausilio di un autorisponditore che in maniera programmata e periodica provvederà a contattare ogni singola email della tua lista.

In tutto questo entra anche in gioco la figura del marketer che sfruttando le migliori tecniche di copywriting persuasivo saprà creare email in grado di convincere e portare il contatto verso un determinato obiettivo. Da tener presente per una corretta strategia, anche l'individuazione dell'audience di riferimento sui possibili comportamenti d'acquisto.
Per averne un quadro il più chiaro possibile e per poter apportare modifiche, laddove ce ne sia bisogno, tutti i risultati della campagna di email marketing vanno monitorati costantemente tramite grafici e statistiche.



Come accellerare il senso di fiducia del potenziale cliente

La tecnica dei "2 tempi"

Una delle maggiori difficoltà che si incontra quando si fa marketing online, è quella di guadagnarsi la fiducia degli utenti. Infatti, è necessario ribadire ancora una volta un concetto fondamentale: nessuno vorrà ricevere informazioni sulla tua attività e sui tuoi prodotti (e quindi, non li comprerà) se non si fida ciecamente di ciò che gli stai proponendo.

La tecnica dei "2 tempi", serve per accelerare il processo di fidelizzazione del potenziale cliente, proponendosi di risolvere casi di lead generation attraverso l'ideazione di un modello di comunicazione efficace sin da subito, che rende note le qualità del mittente, creando un immediato senso di fiducia senza dover ricorrere ad una lunga sequenza di email. Per adottare questo tipo di tecnica, è necessario procedere in questo modo:

  • Una volta giunto sulla squeeze page, l'utente dovrà usufruire innanzitutto di una spiegazione dettagliata dei benefici di cui potrà godere iscrivendosi alla tua newsletter. Offrendogli un report sui tuoi servizi, il visitatore ti qualificherà sin da subito come un professionista esperto del settore. L'importante, è fornire qualcosa di totalmente gratuito ma allo stesso tempo che dica molto su di te e sulla tua azienda, in modo da ispirare fiducia nel potenziale cliente.

  • Il potenziale cliente va "indottrinato" al valore della tua consulenza. Quello dell'indottrinamento è probabilmente il passo più delicato nel processo di acquisizione del contatto. Un report di indottrinamento fa percepire al possibile cliente gli svantaggi di non risolvere sin da subito i suoi problemi e i vantaggi che trarrebbe da una tua consulenza. Dunque, è necessario introdurlo immediatamente al tipo di lavoro che svolgi, a quali problemi risolvi e, molto importante, la tua storia. Conoscendo come ha scoperto le soluzioni che proponi agli altri e i tuoi casi di successo, il visitatore si sentirà in buone mani.

  • Infine, il report si conclude con l'invito a compilare un questionario diagnostico. I problemi del potenziale cliente vanno analizzati con precisione, attraverso una serie di domande utili a:
  • 1. Comprendere se quel determinato cliente sia adatto o meno ai tuoi servizi (particolarmente utile quando si fanno landing page per lead generation).
    2. Fare immaginare al potenziale cliente i benefici che otterrebbe come risultato dalla tua consulenza di marketing.

    tecnica a 2 tempi

    In conclusione

    È importante ricordare che il concetto base di questo tipo di pagine è semplice: che si tratti di acquisire solo un contatto email con una squeeze page o di acquisire maggiori dati con una landing page, l'obiettivo rimane quello di porre al centro dell'attenzione la crescita della tua attività. Tramite l'utilizzo di queste due tecniche di marketing, si entra in un discorso ben più ampio, che riguarda una strategia che negli ultimi anni sta dando grandi risultati, conosciuta con il nome di lead generation.



    Ecco come creare una campagna di Lead Generation in grado di generarti liste di potenziali clienti interessati ai tuoi prodotti o servizi e trasformarli in clienti.




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